Le Ferrovie puntano anche al trasporto merci su strada. Timore tra gli autotrasportatori

(Teleborsa) – Con la creazione di BusItalia e del servizio “Freccialink” di complemento alle “Frecce”, il Gruppo Ferrovie dello Stato ha fatto il suo “debutto diretto” sul mercato del trasporto passeggeri su gomma. E grazie al successo ottenuto, va ora all’attacco dell’intero mercato dell’autotrasporto. Obiettivo peraltro già previsto nel piano industriale 2016-2027 e rilanciato dallo stesso Ad e Dg Renato Mazzoncini con l’annuncio, in occasione della presentazione del bilancio 2016, della partecipazione a una gara in Olanda per acquisire una società di trasporto su gomma.

Tassello fondamentale di questo programma, la costituzione a inizio 2017 di Mercitalia, società “unica” che raccoglie attività e compiti delle dodici precedenti imprese di logistica del Gruppo FS già dedicate alla movimentazione delle merci. Non lontano, quindi, il momento in cui FS diventerà “operatore logistico globale”, in concorrenza anche alle imprese di autotrasporto su strada, per di più con l’aggiunta delle forti potenzialità espresse dalla cosiddetta co-modalità strada-ferrovia.

Sollecita, e non poteva essere altrimenti, la reazione degli autotrasportatori italiani, con Paolo Uggè, Presidente di Conftrasporto, che lancia il suo grido di dolore. “Non sarebbe meglio impiegare le risorse a disposizione di Fs per migliorare i trasporti ferroviari in Italia? – si chiede Uggè – Ritengo assurdo infatti convogliare risorse verso operazioni che non siano riconducibili al miglioramento delle condizioni di viaggio dei passeggeri e delle merci, sia a livello regionale che nazionale”.

Ma qualsiasi innovazione volta all’ottimizzazione e al miglioramento lascia inevitabilmente il campo a lamentele e scontento. Ci sta.

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