Le equity europee bypassano la sindrome cinese e tentano il rimbalzo

Piazza Affari accelera assieme alle altre principali Borse europee dopo un avvio indeciso.

I listini hanno deciso dunque di avviare il rimbalzo dopo sell-off innescato dal caso Volkswagen e dai timori per un rallentamento della Cina.

Timori aumentati dall’atteso PMI manifatturiero cinese che ha fatto sfumare le speranze per una ripresa della seconda economia al mondo nell’ultima parte dell’anno.

Decisamente migliori i PMI dell’Eurozona, anche se in lieve rallentamento rispetto al dato di agosto. 

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA si conferma stabile a 1,112.

Tra le commodities, invece, lieve aumento dell’oro, mentre il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) consolida il recupero raggiungendo i 46,86 dollari per barile dopo l’ondata di vendite della vigilia.

Il rimbalzo dell’azionario di traduce in un ridimensionamento dello Spread, che scende a 113 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,75%.

Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte avanza ora dello 0,93%. Marcate ricoperture su Volkswagen, che segna un +3,82% dopo aver bruciato, in due sessioni, il 35% del proprio valore per lo scandalo sulle emissioni dei motori diesel che potrebbe allargarsi anche in Europa.

Molto bene Londra +1,25% e Parigi +0,95%.

Anche la Borsa di Milano approfitta della ritrovata voglia di acquisti degli investitori: il FTSE MIB avanza infatti dell’1,38%. 

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ottima performance per Moncler, che beneficia in ritardo dell’accordo con Marcolin annunciato lunedì.

Exploit di Fiat Chrysler Automobiles. La casa d’auto italo-americana approfitta delle ricoperture sul settore automotive, che sembra aver ignorato il taglio dei giudizio di Societe Generale.

Su di giri A2A in un comparto energetico e delle utility ottimamente impostati dopo le tensioni della vigilia causate dal crollo del greggio e, soprattutto, dai rumors per l’introduzione di una Robin Tax sugli utili delle società del settore.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Le equity europee bypassano la sindrome cinese e tentano il rimbalzo