Le borse europee si sgonfiano nel finale sul nuovo calo del petrolio

(Teleborsa) – La frenata del prezzo del petrolio ha riportato tutte le borse europee attorno ai livelli della vigilia, dopo una giornata trascorsa al rialzo in scia ai positivi dati cinesi.
Tiene Piazza Affari, grazie al rally dei bancari sulla scia delle sollecitazioni di Bruxelles alla creazione di una bad bank. 

L’aumento inaspettato delle scorte di greggio settimanali USA, ha causato una repentina inversione di rotta del prezzo dell’oro nero nel pomeriggio, scatenando una nuova ondata di vendite sui listini che hanno così ridotto sensibilmente i guadagni precedenti. 

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,08%. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.088,2 dollari l’oncia. 

Si riduce di poco lo spread, che si porta a 106 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,56%.

Tra le principali Borse europee, fiacca Francoforte, che mostra un piccolo decremento dello 0,25%, bilancio positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,33%, ferma Parigi, con un +0,17%.

Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dello 0,73% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share +0,72% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 21.861 punti. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,67%), come il FTSE Italia Star (0,3%).

Sulla Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,61 miliardi di euro, restando invariato rispetto alla seduta precedente; i contratti si sono attestati a 295.784, rispetto ai precedenti 295.843, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,88 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,91 miliardi.

A fronte dei 227 titoli trattati, 84 azioni hanno chiuso in ribasso. Per contro 127 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 16 azioni del listino italiano.

Banche (+1,68%), Assicurativi (+1,36%) e Petroliferi (+1,11%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica Chimici (-2,11%), Vendite al dettaglio (-1,08%) e Automotive (-0,71%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti vi sono le banche, che riflettono sull’indice di settore un progresso del 3,06%. In pole ci sono la Banca Popolare di Milano (+5,60%) ed il Banco Popolare (+4,21%), in odore di aggregazione. Vola anche la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che guadagna il 3,05%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Anima Holding, che ha chiuso con un -3,64%.

Prese di beneficio sul lusso dopo il rialzo di ieri. Pesante Moncler, che segna una discesa di ben del 2,75 punti percentuali. Male anche Tod’s, -2,38%, dopo il via libera dell’assemblea all’aumento di capitale a servizio dell’acquisti di Roger Vivier.

In stand-by Telecom +0,19%, nel giorno della presentazione del nuovo brand unico TIM.

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