Le Borse europee consolidano il rally. Milano positiva ma sotto i massimi

(Teleborsa) – Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che consolidano il rally avviato la vigilia grazie alle nuove misure espansive promesse dal numero uno della BCE, Mario Draghi, già dalla prossima riunione di marzo. 

Di grande aiuti anche la risalita dei prezzi del greggio dai minimi del 2003 che oggi sta sostenendo anche Wall Street, dove l’indice S&P500 avanza dell’1,57%.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA fa qualche passe indietro fino a 1,087 USD oberato da un sondaggio della BCE ha fornito prospettive meno rosee sull’inflazione della Zona euro.

Da rilevare anche il contestuale rafforzamento del biglietto verde legato ad alcuni dati USA migliori delle attese. Lo scatto in avanti del PMI manifatturiero e il boom di compravendite immobiliari hanno aumentato le speculazioni su un nuovo rialzo dei tassi di interesse in USA già dal meeting di marzo.

Tra le commodities, l’oro resta fermo a 1.099,5 dollari l’oncia mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) balza di oltre il 5% raggiungendo i 31,5 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a 109 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,57%

Tra le principali Borse europee, Francoforte termina con un balzo dell’1,99%, Londra del 2,19% sostenuta dalle commodities, mentre Parigi porta a casa un +3,10%.

A Milano il FTSE MIB si accontenta di un +1,63% dopo essere sceso dai massimi a causa del brusco peggioramento di alcuni bancari.
 
Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,67 miliardi di euro, in calo di 547,3 milioni di euro, rispetto ai 4,22 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 1,47 miliardi di azioni, rispetto ai 1,75 miliardi precedenti.

Tra i 229 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 192, mentre 30 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 7 azioni.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in evidenza Anima Holding e Banca Mediolanum, entrambe con un guadagno di oltre sei punti percentuali. Ieri Mediolanum ha dichiarato di aver ampiamente superato i requisiti patrimoniali indicati dalla BCE.

Bene Tod’s grazie ai conti che hanno mostrato ricavi oltre 1 miliardo

Termina in verde Banca Mps dopo un brusco cambiamento di rotta sulle ultime battute di contrattazione che aveva fatto precipitare il titolo in territorio fortemente negativo. La banca senese ha anticipato il Cda sui conti al 28 gennaio. In un’intervista al Sole 24 Ore il presidente Massimo Tononi ha sottolineato che l’istituto non ha bisogno di un aumento di capitale e, sul tema del consolidamento, ha confermato che la banca sta lavorando per un’aggregazione.

In rosso la maggior parte degli altri bancari ad eccezione di Intesa Sanpaolo che beneficia della promozione a “buy” dal precedente “hold” di Deutsche Bank.

Tra gli Istituti più colpiti dalle vendite figurano Banco Popolare, UBI Banca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, mentre il Governo è al lavoro per trovare una soluzioni al problema dei crediti deteriorati.

Piatta Unicredit che risente del taglio del giudizio da parte di Nomura a “neutral” da “buy”. Ieri la banca guidata da Federico Ghizzoni ha annunciato il riacquisto di bond subordinati.  

Ma il titolo più bersagliato dalle vendite è stato Saipem, che termina con un -20,57%. Lunedì 25 gennaio parte l’aumento di capitale a prezzi scontati.

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