Le Borse europee chiudono ancora deboli. Piazza Affari fra le peggiori

(Teleborsa) – Le borse europee e Piazza Affari chiudono anche questa riunione all’insegna della debolezza, dopo un continuo saliscendi nel corso della giornata. A Wall Street, l’indice S&P-500 continua le contrattazioni in territorio positivo.

A rendere incerti i mercati è l’attesa per la riunione della prossima settimana della Fed, dalla quale è previsto un aumento dei tassi di interesse. Intanto, oggi la Bank of England ha lasciato invariati i tassi d’interesse e gli acquisti di asset.

Fra i dati  macro si segnalano alcuni dati positivi giunti dall’economia francese, come quello sulla produzione industriale ed i prezzi al consumo. Nel pomeriggio, le richieste di sussidio alla disoccupazione USA ed i prezzi import-export sono risultati molto deludenti. 

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,60%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.073,3 dollari l’oncia. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,65%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 97 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,54%.

Tra i listini europei, trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, si concentrano le vendite su Londra, che soffre un calo dello 0,63%, nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità.

Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,42%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata martedì scorso; sulla stessa linea, si è mosso al ribasso il FTSE Italia All-Share, che ha perso lo 0,46%, chiudendo a 23.157 punti. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,67%), come il FTSE Italia Star (-0,7%).

A Piazza Affari il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,26 miliardi di euro, in calo del 10,01%, rispetto ai 2,51 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 0,76 miliardi di azioni, rispetto ai 0,99 miliardi precedenti.

Su 223 titoli trattati in Borsa, 140 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 68. Invariate le rimanenti 15 azioni.

Materie prime (+1,09%), Media (+0,94%) e Sanitario (+0,84%) in buona luce sul listino milanese. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti immobiliare (-2,26%), Telecomunicazioni (-1,74%) e Vendite al dettaglio (-1,19%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, Mediaset avanza dell’1,67%, grazie a ricoperture.

Si è mossa in territorio positivo Unipol, mostrando un incremento dell’1,66%.

Denaro su Saipem, che registra un rialzo dell’1,53%. 

Bilancio decisamente positivo per Prysmian, che vanta un progresso dell’1,20%.

Fra i più peggiori Moncler, che ha archiviato la seduta a -3,10% a causa di realizzi.

Sotto i riflettori Telecom Italia, che registra un ribasso dell’1,92%, nell’avvicinarsi dell’assemblea in calendario la prossima settimana.

Seduta negativa per Banco Popolare, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,61%.

Sul resto del Listino, Vola K.R. Energy +2,26%, dopo la presentazione del piano industriale.

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