Le borse asiatiche continuano a soffrire il mal di petrolio

(Teleborsa) – La caduta verticale del petrolio continua a tenere sotto scacco i mercati finanziari mondiali. Le principali borse asiatiche hanno cercato di recuperare al tonfo della vigilia, mentre la piazza di Tokyo dopo un deciso rimbalzo nella prima parte della seduta, grazie all’indebolimento dello yen, ha chiuso di nuovo in forte ribasso.  

L’indice Nikkei ha terminato con un calo del 2,43% a 16.017,26 punti mentre il più ampio Topix ha lasciato sul parterre il 2,80% a 1.301,49 punti. La Borsa nipponica continua nella fase di mercato “Orso” entrata per la prima volta da giugno del 2013, quando aveva perso il 20% in meno di un mese. 

Le altre piazze asiatiche, hanno cercato supporto dalle speranze per nuovi stimoli all’economia cinese. Tra i mercati già chiusi, Seul ha ceduto lo 0,57% e Taiwan lo 0,46%.

Tra le Borse ancora in contrattazione, invece, Shanghai arretra di oltre 3 punti percentuali, Hong Kong scivola dell’1,86%, Singapore dello 0,95%. Più contenuti i cali di Jakarta -0,07% e Kuala Lumpur -0,60%. Timida salita per Bangkok +0,08%.

Le borse asiatiche continuano a soffrire il mal di petrolio