Laziomar, per la Commissione Ue i sostegni dell’Italia è conforme alle norme sugli aiuti di Stato

(Teleborsa) – La Commissione europea ha stabilito che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a partire dal 2011 a Laziomar per la gestione del servizio di traghetti in Italia, è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. La decisione è stata comunicata dalla Commissione attraverso una nota. Lo stesso vale per la compensazione concessa a Laziomar dopo l’acquisizione da parte della Compagnia Laziale di Navigazione.

“Come le due decisioni relative all’ex Gruppo Tirrenia che abbiamo adottato all’inizio di quest’anno, le decisioni odierne contribuiranno allo sviluppo economico e sociale delle isole e garantiranno al contempo la certezza del diritto agli operatori. Dobbiamo garantire che le piccole isole, come quelle della Regione Lazio, e i loro residenti siano collegati al continente con servizi di trasporto marittimo regolari e affidabili durante tutto l’anno”, ha dichiarato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza.

A seguito di una serie di denunce, nell’ottobre 2011 la Commissione ha avviato un’indagine approfondita su diverse misure di sostegno pubblico a favore delle società dell’ex Gruppo Tirrenia e dei rispettivi acquirenti. La Commissione temeva che tali misure potessero aver conferito alle imprese un vantaggio concorrenziale sleale rispetto ai loro concorrenti, in violazione delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.


La Commissione ha anche concluso un’indagine approfondita su alcune misure a favore di Sardegna Regionale Marittima, società in liquidazione dal 2016. Nel 2014, a seguito di un’indagine approfondita, la Commissione ha constatato che alcune misure di sostegno concesse dalla Sardegna a Saremar nel 2011 e nel 2012 costituivano aiuti di Stato incompatibili e ha ordinato il recupero di 10,8 milioni di euro presso l’impresa. A seguito della decisione Saremar è stata messa in liquidazione e le linee di servizio pubblico che operava sono state affidate a un altro operatore, Delcomar, al termine a una gara d’appalto pubblica. Nella decisione del 2014 la Commissione non era giunta a una conclusione su tutte le misure oggetto dell’indagine. Tuttavia, poiché Saremar ha cessato ogni attività e i suoi attivi sono stati venduti e poiché sarà cancellata dal registro delle imprese una volta conclusa la procedura di liquidazione, la Commissione ritiene che l’indagine su tali misure sia divenuta priva di oggetto e ha pertanto deciso di chiuderla.

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