Lavoro, scattano gli adeguamenti per colf, badanti e baby-sitter: ecco di quanto

(Teleborsa) – Il mancato accordo sugli aumenti retributivi di badanti e colf si riflette già nelle tabelle aggiornate dal Ministero del Lavoro, dove si è proceduto con l’aumento della retribuzione minima nella misura dell’80% dell’inflazione, più oneri per mensilità aggiuntive, ferie e Tfr, e per quanto riguarda i valori convenzionali di vitto e alloggio nella misura del 100%.

E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate dal Ministero del Lavoro a seguito del mancato accordo fra le associazioni dei datori di lavoro domestico es i sindacati in tema di rivalutazione delle retribuzioni.

Dal primo gennaio quindi il costo di una colf professionale di livello D Super, adatta a persone non autosufficienti, è salito a 1.384 euro al mese, cui si aggiungono 194 euro fra indennità, mensilità aggiuntive e Tfr Si tratta di un aumento nel complesso pari al 9,2% per la retribuzione e pari all’11,5% per la parte che valorizza il vitto e l’alloggio.

Gli aumenti per le famiglie che applicano ai collaboratori domestici la retribuzione minima contrattuale, andranno da 109 euro a 145 euro a seconda della categoria lavorativa. Per i badanti non conviventi assunti a 30 ore settimanali, l’adeguamento all’80% equivale a 85 euro in più, per badanti conviventi a tempo pieno l’aumento sarebbe di oltre 94 euro e per una baby-sitter assunta a tempo pieno (40 ore) non convivente l’aumento sarà di quasi 115 euro al mese.