Lavoro, Orlando: “Tra priorità in agenda riforma ammortizzatori sociali e crisi occupazionale”

(Teleborsa) – “Si tratta del primo di una serie di incontri che stiamo programmando con tutte le parti sociali, per avviare un’interlocuzione sulle questioni più stringenti e per la definizione dell’agenda del ministero. Dal confronto sono emerse una serie di questioni molto serie e importanti, aggravate dalla crisi economica e sociale che colpisce il Paese e che richiedono risposte urgenti ed efficaci”. È quanto ha affermato il ministro del Lavoro Andrea Orlando commentando sul suo profilo Facebook l’incontro in videoconferenza con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Dopo i sindacati martedì il ministro incontrerà anche le imprese da Confindustria a Confcommercio e Confesercenti.

“Gran parte dei temi emersi – ha proseguito Orlando – erano già oggetto dell’attenzione e del lavoro della ministra Catalfo che ringrazio. Alcuni sono il frutto dell’evoluzione e dei dati che sono emersi in queste settimane. Penso ai dati sulla disoccupazione che segnano un’impressionante crescita tra i giovani e le donne e che per questo reclamano misure urgenti e di respiro. Alla fine del giro di incontri – ha annunciato il ministro – proporrò un’agenda delle questioni da affrontare che tra le priorità vede, come ho espresso: ammortizzatori sociali e crisi occupazionale di donne e giovani. Questo è l’orizzonte sul quale credo sia urgente iniziare a muoverci”.

“È importante – ha commentato il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan – che il ministro Orlando si sia impegnato già oggi a portare entro la fine del mese una proposta del governo sulla riforma degli ammortizzatori sociali e di scenario sulle politiche attive, oltre che una agenda sulle altre questioni aperte a partire dal tema dell’occupazione delle donne e dei giovani”.

“Nell’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali – ha sottolineato il leader della Cgil Maurizio Landini – abbiamo ribadito la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti, dando continuità alla cassa Covid e incentivando anche i contratti di solidarietà e di espansione in alternativa ai licenziamenti. Il decreto ristori deve inoltre coprire con le indennità tutte le forme di lavoro già tutelate dai precedenti decreti e chi ne è rimasto escluso, prevedendo anche l’intervento di proroga di Naspi e Discoll, tutto ciò includendo anche i settori maggiormente colpiti come turismo, servizi, spettacolo e cultura. È necessario, inoltre, dare tutele ai lavoratori fragili e garantire risorse per sostenere i congedi. Serve poi arrivare in tempi brevi ad una riforma per un sistema di ammortizzatori sociali pubblico e universale dentro un regime assicurativo, in grado di garantire tutele e diritti uguali per tutti. La formazione deve diventare un diritto permanente per tutti i lavoratori e vanno riviste le politiche attive per il lavoro, con un potenziamento del ruolo pubblico, facendo le necessarie assunzioni, superando il precariato e prorogando il contratto dei navigator”.

“L’emergenza da affrontare subito è il blocco dei licenziamenti e la proroga degli ammortizzatori sociali. Così come urgenti sono i temi del lavoro al Sud e del lavoro per i giovani e per le donne. Poi – ha affermato leader della Uil Pierpaolo Bombardieri – c’è il tema delle politiche attive del lavoro, questione che va correlata anche al Recovery Fund. Ecco perché occorre chiedere all’Europa il rifinanziamento di un nuovo programma Sure per tutto il 2021″. Sulla riforma degli ammortizzatori sociali” Bombardieri ha puntualizzato che “va fatta a bocce ferme e non mentre è in corso l’emergenza” e “nel rispetto del principio assicurativo, anche tenendo conto di logiche solidali”.

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