Lavoro, oltre 427mila entrate a luglio

(Teleborsa) – Un trend importante, che sembrerebbe confermarsi anche nei prossimi mesi, riguardante l’occupazione in Italia. Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL, a luglio i contratti da attivare nelle previsioni delle imprese ammonteranno a 427,7mila.

Considerando l’intero trimestre i contratti previsti supererebbero quota 1,13 milioni, ossia 50,5 mila in più del terzo trimestre del 2018 (+4,8%). Sembra in ripresa il settore industriale, che potrebbe attivare circa 116mila contratti a fronte dei 107,6mila di luglio dello scorso anno, sospinto in particolare dalle buone performance del comparto alimentare. Osservando altri elementi, si segnala una sostanziale tenuta della percentuale di imprese che assumono (oltre 230mila a luglio) ed una non trascurabile incidenza delle entrate di difficile reperimento che rappresentano il 27% del totale.

Le aree con la maggior vocazione distrettuale hanno più difficoltà nel reperire ingressi, sopratutto nel Nord-Est e in Toscana (rispettivamente 34,9% e 32%). Difficoltà di reperimento vengono segnalati in comparti industriali (metallurgico, filiera legno-arredo, settore moda e meccatronica) e i servizi legati all’ICT. Difficili anche da reperire soprattutto figure chiave del settore industriale, quali gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (54,8% dei casi) come pure i tecnici in campo ingegneristico (59,8%) e quelli del ramo telematico e delle telecomunicazioni (55,8%). Le aziende hanno quindi maggiore difficoltà a reperire candidati in possesso di lauree ad indirizzo ingegneristico (48% entrate di difficile reperimento) o diplomi a indirizzo elettronico ed elettrotecnico (47%).

(Foto: Max Larochelle on Unsplash)

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