Lavoro, il Governo dichiara guerra al caporalato

(Teleborsa) – Il Governo dice “no” al fenomeno del caporalato, finito sulle prime pagine dopo la morte di 12 braccianti agricoli nell’incidente avvenuto sulla statale 16 lo scorso 6 agosto, e quella di altri quattro lavoratori avvenuta sabato. Ieri, 7 agosto, il Premier Giuseppe Conte si è recato a Foggia per un incontro in Prefettura con le autorità e con una delegazione di lavoratori agricoli.

“Lavoro e dignità sono due parole indissolubili: non ci può essere lavoro senza il rispetto della dignità della persona. E questo deve valere per tutti e sempre, senza distinzioni” ha poi scritto su Facebook, aggiungendo che “la bussola di questo Governo – anche nell’approccio che abbiamo avuto nei confronti dell’immigrazione – è quella di garantire la dignità della vita e la dignità del lavoro“.
“Per quanto riguarda il fenomeno del caporalato dobbiamo rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione e introdurre misure di sostegno al lavoro agricolo di qualità” ha concluso il Presidente del Consiglio.

Anche il vice Premier e Ministro degli Interni Matteo Salvini è sceso subito in campo. Sempre ieri ha infatti incontrato una delegazione di braccianti agricoli e presieduto un Comitato per l’ordine e la sicurezza a Foggia. L’obiettivo del leader della Lega è quello di “difendere gli agricoltori italiani dalla concorrenza sleale straniera, proteggere i lavoratori, aggredire i patrimoni dei mafiosi che sfruttano l’immigrazione clandestina e aggiornare la legge sul caporalato“, come spiegato via Twitter.

Lavoro, il Governo dichiara guerra al caporalato