Lavoro, Catalfo: centrale per l’UE

(Teleborsa) – Il lavoro è “centrale” per tutta l’Unione europea. Così il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervenendo a un incontro organizzato dall’ambasciata tedesca sul tema “Rafforzare l’Europa sociale”.

“La circolazione dei lavoratori non è più dettata dalle dinamiche del passato, alla ricerca di un reddito – ha detto – adesso si guarda di più all’accrescimento delle competenze”.

In un “momento storico” come quello caratterizzato dalla pandemia, ha aggiunto, la sfida per tutti i Paesi dell’UE è quello della “formazione” e dell’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

“Siamo in una situazione inedita e non normale. Le scelte che siamo chiamati a fare adesso, dentro una dimensione europea, sono decisive perchè ridisegnano il futuro“. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto al medesimo incontro.

Dal punto di vista del lavoro e dei giovani “in Italia la situazione è molto grave, brutta – ha proseguito – i giovani stanno pagando un prezzo altissimo perchè stanno aumentando le diseguaglianze. Bisogna investire sul lavoro, c’è troppa precarietà. E’ un tema da affrontare. Abbiamo un problema di abbandono scolastico molto alto e questo determina un numero di laureati e diplomati inferiore alla media europea. Stanno aumentando i lavoratori che, pur lavorando, sono diventati più poveri. Questo è altro tema e anche qui i giovani pagano il prezzo più alto”.

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