Lavoro, BCE: “Nell’Eurozona la pandemia ha colpito più uomini che donne”

(Teleborsa) – La perdita di posti lavoro dovuta alla pandemia di coronavirus ha più gli uomini delle donne. A dirlo è uno studio della Banca centrale europea, pubblicato come anticipazione del Bollettino economico.

Secondo i dati elaborati dagli studiosi della Bce gli occupati sono diminuiti di 3,1 milioni tra il quarto trimestre del 2019 e il quarto trimestre del 2020: di questi circa 1,9 milioni erano uomini, 1,2 milioni donne. Nell’ambito della grave e generalizzata crisi dell’occupazione nell’eurozona l’occupazione maschile è, dunque, diminuita del 2,2%, quella femminile dell’1,9%.

La disoccupazione nel contempo è aumentata, dello 0,9% ( 495mila uomini e 388mila donne), con un incremento dell’8,0% per gli uomini e del 6,6% per le donne nello stesso periodo. Il calo dell’occupazione non è stato accompagnato da un aumento corrispondente della disoccupazione, con 2,2 milioni di persone che nel periodo sono diventate inattive, 1,4 milioni di uomini e 800mila donne.

“La partecipazione delle donne al mercato del lavoro – spiega la Bce – è stata colpita duramente durante la prima ondata della pandemia, ma poi si è ripresa più velocemente nella seconda metà dell’anno”.

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