L’attività manifatturiera europea resta stagnante

(Teleborsa) – Statica la manifattura europea, anticipando una nuova fase di stagnazione dell’economia nel secondo semestre dell’anno.

Secondo l’analisi condotta da Markit, l’economia dell’Eurozona di agosto ha continuato ad aumentare ad un ritmo costante, anche se il PMI maniffatturiero è sceso a 51,8 punti dai 52 di luglio, posizionandosi sui minimi degli ultimi tre mesi. Il dato preliminare diffuso oggi, pur restando in zona espansione, dato che resta sopra la soglia critica dei 50 punti, risulta inferiore alle attese che indicavano 52 punti.

Meglio invece il PMI dei servizi, atteso in miglioramento a 53,1 punti dai 52,9 di luglio, sui massimi da tre mesi. Il PMI composito dovrebbe dunque attestarsi a 53,3 da 53,2 punti.

Considerando le maggiori economie dell’Eurozona, il manifatturiero risulta in espansione sia in Germania (53,6 punti da 53,8) sia in Francia (48,5 da 48,6).

“L’indice flash PMI di agosto indica che il ritmo di crescita dell’Eurozona del terzo trimestre si mantiene costante, senza segnali di deragliamento per le incertezze sulla Brexit”, commenta il capo economista di Markit Chris Williamson, suggerendo come il PIL stia crescendo dell’1,2% annuo.

“Se da una parte la capacità di recupero del PMI di agosto rafforzerà la convinzione della BCE che un prossimo ulteriore intervento non è necessario, la debolezza del ritmo di espansione generale e le deludenti tendenze dell’occupazione, delle commesse in entrata, dell’ottimismo e dei prezzi ci portano a considerare che i responsabili delle politiche monetarie lasceranno una porta aperta ad ulteriori stimoli più avanti nel corso dell’anno”, ha aggiunto Williamson.

L’attività manifatturiera europea resta stagnante