Latte, mucche “stressate” dal caldo: produzione crolla del 10%

(Teleborsa) – La straordinaria ondata di caldo che ha interessato il nostro Paese nel mese di giugno ha portato disagi non solo agli uomini ma anche agli animali nelle case e nelle fattorie dove le mucche con le alte temperature stanno producendo per lo stress fino al 10% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali.

È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti dell’innalzamento della colonna di mercurio oltre i 40 gradi con le difficoltà maggiori nella pianura padana dove si concentrano gli allevamenti per la produzione di latte destinato ai più grandi formaggi italiani Dop, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano.

MUCCHE “STRESSATE” – Se per gli animali domestici come cani e gatti è importante garantire sempre l’acqua e fare in modo che stiano sempre al riparo dal sole e in luoghi ben areati, per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte.

In soccorso – rileva Coldiretti – sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi.

Le alte temperature hanno provocato perdite dal 10% al 30% del raccolto in alcune aziende, in particolare della pianura padana: dalle angurie che mostrano evidenti segni di scottature con sfregi bianchi sulla buccia ai peperoni ustionati con macchie marroni che li rendono invendibili.

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