Latte, arriva l’etichetta obbligatoria ma un terzo della spesa resta “anonima”

(Teleborsa) – Da domani sarà obbligatoria l’etichettatura di origine per il latte a lunga conservazione e per i suoi derivati, grazie al decreto volto a proteggere il latte Made in Italy.  

Per l’associazione degli agricoltori Coldiretti “si realizza cosi un altro passo importante nella direzione della trasparenza” verso i consumatori, anche se “un terzo della spesa degli italiani resta anonima”.

“L’Italia è diventata il più grande importatore mondiale di latte” ha denunciato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, ricordando che “fino ad ora dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di latte equivalente tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare fino ad ora magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all’insaputa dei consumatori”.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004. Da allora molti risultati sono stati ottenuti anche in Europa ma – continua la Coldiretti – l’etichetta non indica la provenienza degli alimenti: dai salumi al concentrato di pomodoro ai sughi pronti, dai succhi di frutta fino alla carne di coniglio. 

E di recente si è posto anche il problema dell’etichettatura di origine del riso, per proteggere una filiera a rischio collasso.

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