Latini (SACE): grande voglia di ripartenza, export verso doppia cifra

(Teleborsa) – “Il nostro è un punto di osservazione privilegiato delle dinamiche di mercato”. E’ quanto ha sottolineato, nel corso dell’evento “Made in Italy: setting a new course” , Pierfrancesco Latini, Amministratore delegato di SACE – rilevando che “da un lato leggiamo una forte incertezza, dovuta alla situazione pandemica, e ad un aumento della percezione del rischio da parte delle imprese e del sistema finanziario, che nel concreto si traduce in un aumento delle richieste delle nostre coperture assicurative, ma dall’ altro c’è una grande voglia di ripartenza delle imprese italiane, confermata anche dalle dinamiche dell’export, tradizionalmente uno dei motori fondamentali della nostra economia, e che dovrebbe chiudere il 2021 con una crescita a doppia cifra.


“Tra i prodotti che vanno per la maggiore certamente quelli dedicati al sostegno delle commesse estere. In questo ultimo periodo abbiamo osservato un aumento delle operazioni (sia grandi che piccole) verso l’Africa Subsahariana – un’area ancora poco presidiata dalle imprese Made in Italy e quindi un ottimo segnale – ma anche verso il Medio Oriente (in particolare gli Emirati), verso l’Asia (Vietnam) e verso l’Area Stan. Anche le nostre garanzie sono particolarmente richieste. Soprattutto quelle a supporto delle linee di capitale circolante e quelle relative all’emissione di bondistica e cauzioni, entrambe funzionali per l’attivazione di nuovi contratti e commesse. Un segnale positivo che lascia intendere, da parte delle imprese, la ricostruzione di strategie e investimenti per la ripartenza”.

“Le imprese italiane possono contare sulla nostra offerta assicurativo-finanziaria – a supporto dell’export – sempre più digitalizzata, e tra le più complete nel panorama mondiale delle ECA – ha proseguito Pierfrancesco Latini. Ai prodotti assicurativo-finanziari abbiamo sviluppato nel tempo diverse iniziative di accompagnamento dedicate soprattutto alle PMI per migliorare la loro proiezione internazionale. Mi riferisco ad esempio agli export coach, a SACE Education e in particolare alla Push Strategy, il programma attraverso il quale mettiamo a disposizione di grandi buyer esteri importanti linee di credito con l’obiettivo di sviluppare, anche attraverso incontri di business matching, il procurement delle nostre imprese, al fine di migliorarne il posizionamento nelle catene di fornitura globale. In questo contesto abbiamo mobilitato complessivamente risorse per quasi due miliardi e mezzo di euro a favore di grandi controparti estere che hanno in programma ingenti piani di investimento interessanti per l’inserimento delle filiere italiane di PMI. Queste risorse hanno consentito di generare export aggiuntivo, in termini di nuove forniture, pari a 1,3 miliardi di euro, che le nostre aziende non avrebbero realizzato senza il nostro intervento”.

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