L’Argentina corre ai ripari per evitare il default

(Teleborsa) – All’orizzonte si aggira lo spettro di default per l’Argentina, specie dopo il taglio del rating sovrano da parte di Fitch e Standard & Poor’s a seguito della sconfitta del presidente Mauricio Macri alle primarie per le elezioni presidenziali di ottobre.

L’indice Merval della borsa di Buenos Aires ha perso in una settimana circa il 30% del proprio valore, più dell’8% nella sola seduta di venerdì scorso 17 agosto 2019. In caduta libera il peso, che ha lasciato sul tappeto il 21% nella scorsa settimana.

Su questa scia di eventi il ministro del Tesoro argentino, Nicolas Dujovne, ha deciso di dimettersi, spiegando che il Governo ha bisogno di “un rinnovamento significativo” nella sua squadra economica in un momento di crisi per il Paese. “Abbiamo fatto degli errori – ha poi ammesso – e non abbiamo mai esitato a riconoscere che e abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per correggerli”.

Nominato al suo posto Hernan Lacunza, attuale ministro dell’economia della provincia di Buenos Aires, ex direttore generale della Banca Centrale Argentina e anche della Buenos Aires City Bank.

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