L’Apple day è arrivato. Stasera i conti fra luci ed ombre presenti e future

(Teleborsa) – Il D-day è arrivato anche per Apple, che stasera alzerà il velo sui conti del primo trimestre dell’esercizio (finito a dicembre), avallando o smentendo le preoccupazioni degli analisti, che da tempo mormorano di un deterioramento del mercato degli smartphone. A quanto pare, l’ultimo iPhone della casa di Cupertino non è andato a gonfie vele.

La preoccupazione è più che giustificata, dato che Apple genera circa due terzi del suo fatturato con la vendite di iPhone e considerando le difficoltà economiche in cui versa la Cina, che rappresenta il secondo maggior mercato di sbocco dopo gli Stati Uniti.

Sarà proprio sulle vendite di iPhone che si focalizzerà l’attenzione degli esperti questa sera, mentre si attendono risultati senz’altro più modesti: a fine 2014, le vendite del Mela-fonino registrarono un record con 74,5 milioni di pezzi, generando un boom di fatturato ed utili. Quest’anno, le attese indicano una moderata crescita delle vendite di iPhone ed un utile in aumento di appena l’1% a 18,2 miliardi di dollari.

A dare la direzione o la conferma dell’esistenza o meno di una crisi sarà perlopiù l’outlook sulle vendite di iPhone, che secondo gli analisti potrebbero registrare un calo più o meno marcato in questo trimestre che chiuderà a fine marzo. Credit Suisse ha già tagliato le stime sulle vendite di iPhone a 48 milioni di pezzi nel trimestre che finirà a marzo e del 4% a 222 milioni a fine anno, mentre lo stesso hanno fatto gli analisti di Raymond James ed UBS (quest’ultima prevede un fatturato sulla parte bassa del range atteso di 75,5-77,5 miliardi).

Gli effetti si farebbero avvertire sia sull’indotto (produttori di componentistica) sia in termini di capitalizzazione del titolo, che ha sempre legato il suo destino al successo delle vendite del Mela-fonino. Le azioni Apple hanno perso circa il 5% nel 2015 ed hanno accumulato sinora un calo del 3,7% nel 2016.

Se davvero, l’IPhone dovesse aver perso smalto, cosa potrebbe fare il numero uno Tim Cook? C’è chi pensa al solito “coniglio nel cilindro”, indicando la via del rilancio nel nuovo modello di iPhone 5se (più piccolo ma tecnologicamente avanzato). Per qualcun altro esiste una strategia diversa, che poggia sul mercato cinese e sulla capacità della casa di Cupertino di convincere la classe media a puntare su un telefono di fascia alta.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

L’Apple day è arrivato. Stasera i conti fra luci ed ombre...