Lane (BCE): “ripensare” politica monetaria se outlook peggiora rapidamente

(Teleborsa) – Con riguardo all’attuale traiettoria di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) “in termini di sequenza la prima decisione sarà, se verranno mantenute le prospettive di inflazione a medio termine, che cercheremo di terminare gli acquisti netti di asset nel terzo trimestre”. “Tuttavia, se le prospettive si deteriorano così tanto da indebolire le prospettive di inflazione, allora dovremo ripensarci“. Lo ha detto Philip Lane, capo economista della BCE, in un’intervista a CNBC.

I commenti di Lane arrivano dopo che che l’Eurostat ha diffuso i dati dell’inflazione dell’Eurozona di marzo. Il dato tendenziale ha segnato un +7,5% superiore al +6,6% del consensus e rispetto al +5,9% del mese precedente. “Si tratta di cifre molto alte” ha detto Lane. “È importante prendere tempo, utilizzare bene le riunioni che abbiamo in programma e gli esercizi di previsione per fare una sintesi e arrivare a una valutazione netta”, ha aggiunto.

Uno dei dilemmi che la BCE si trova a fronteggiare è come affrontare i massicci livelli di inflazione tenendo conto anche del rallentamento dello slancio economico. “Abbiamo forze opposte – ha spiegato Lane – Abbiamo lo shock energetico alla prospettiva di effetti di secondo impatto sull’aumento dell’inflazione; dall’altro canto, c’è l’indebolimento del sentiment, legato al fatto che i redditi reali risentiranno degli alti prezzi dell’energia soprattutto in un orizzonte di uno o due anni, avremo una pressione negativa sulle prospettive di inflazione”,

L’economista irlandese ha aggiunto che di conseguenza ci sarà “molto lavoro, molta analisi, molto dibattito sull’impatto netto di quelle forze opposte”.

In un discorso giovedì, Lane aveva già affermato che la BCE dovrebbe essere pronta ad adeguare la politica monetaria in entrambe le direzioni, sottolineando l’importanza di mantenere un’opzionalità “bilaterale”.