L’America crea 200 mila posti di lavoro a gennaio. Battute le attese

(Teleborsa) – L’economia statunitense crea più posti di lavoro del previsto a inizio anno.

A gennaio, sono state aperte 200 mila buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls), in aumento rispetto alle 160 mila di dicembre (dato rivisto al rialzo rispetto alle 148 mila preliminari) e al di sopra delle attese, pari a 184 mila unità.

Lo riporta il Bureau of Labour Statistics, secondo cui gli occupati del settore manifatturiero sono aumentati di 15 mila unità a un ritmo più debole rispetto ai +21mila rivisti di dicembre (+25mila la prima lettura) e contro i 20mila stimati dal consensus.

Stabile il tasso di disoccupazione che si conferma al 4,1%, come da consensus. 

Le retribuzioni medie orarie, infine, sono scese leggermente a 34,3 dollari dai 34,5 precedenti e attesi dal mercato. 

Forte la reazione, al dato, del rendimento decennale americano che balza fino al 2,83% già in orbita negli ultimi giorni sopra il 2,60%. Gli ottimi dati sul mercato del lavoro USA, in chiave di tassi di interesse, potrebbero comportare nel medio termine un atteggiamento più “hawkish” da parte della Federal Reserve, ovvero più duro, da falco, in contrasto con una linea espansiva “dovish” (colomba).

Sul mercato Forexl’euro perde terreno nei confronti del biglietto e quota a 1,246 dollari dopo essersi pericolosamente avvicinato stamane alla soglia degli 1,25 dollari. 

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