L’aiuto dei medici russi all’ospedale da campo degli alpini a Bergamo

(Teleborsa) – Trentasei pazienti, 7 dei quali in terapia intensiva. Sono i numeri gestiti dall’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, allestita a tempo di record, appena una settimana, alla Fiera di Bergamo e servito ad alleggerire la pressione sull’Ospedale Papa Giovanni XXIII, la prima linea della lotta al coronavirus di cui rappresenta il padiglione aggiunto.

Nel presidio medico alla Fiera si applicano gli stessi protocolli e terapie in uso al Papa Giovanni XXIII per il trattamento dei pazienti affetti da covid-19. Accanto ai medici di Emergency e al personale tecnico e di supporto reclutato dal Papa Giovanni XXIII attraverso i bandi di reclutamento della Regione Lombardia e della Protezione civile e all’adesione dei volontari dell’ANA Associazione nazionale Alpini, lavora il contingente sanitario russo a cui sono stati assegnati 8 posti di terapia subintensiva con 8 medici rianimatori e 8 infermieri specializzati.

Oliviero Valoti, direttore dell’Emergenza intra-extra ospedaliera dell’ASST Papa Giovanni XXIII e responsabile sanitario del presidio ospedaliero alla Fiera di Bergamo, ha fatto il punto sulla gestione in un video realizzato dal Consolato Generale della Russia a Milano, a cui si aggiungono le testimonianze degli operatori sanitari russi e del personale ospedaliero locale.

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