Lagarde: “BCE applicherà tutte le misure necessarie”

(Teleborsa) – La Banca Centrale Europea farà tutto quello che ritiene necessario per sostenere la ripresa dell’eurozona, colpita dalla crisi coronavirus, mettendo in campo “tutte le misure appropriate nell’ambito del suo mandato“.

Lo ha chiarito la Presidente Christine Lagarde nel corso della sua audizione al Parlamento Europeo, sottolineando che “la proposta della Commissione europea per una revisione del Budget pluriennale e il Next Generation Eu sono decisivi“.

In particolare, per Lagarde è fondamentale “adottare velocemente questo pacchetto” perché “qualsiasi ritardo rischia di generare effetti negativi e far salire i costi, e quindi le necessità di finanziamento, di questa crisi”.

La Presidente ha poi rivendicato il ruolo della BCE e la scelta di aumentaredi ulteriori 600 miliardi di euro il Pepp, definito “lo strumento più adeguato nel nostro arsenale per rafforzare l’impulso di politica monetaria” che “si dimostrerà essenziale per evitare una recessione anche più grave e per velocizzare il nostro percorso verso la normalizzazione”.

La BCE può deviare dalla capital key, ha deviato dalla capital key e devierà“, ha poi assicurato Lagarde sulla facoltà del nuovo programma Pepp di acquistare debito dei Paesi in misura diversa rispetto alla quota di ciascun Paese nel capitale della Bce.

In dettaglio, nel rispondere a una domanda sugli acquisti di debito italiano, superiori al 30% del totale nonostante una quota del 17% dell’Italia nel capitale della Bce, ha ribadito che “la capital key fornisce una indicazione generale per gli acquisti, ma non deve essere applicata ogni volta, possono esserci deviazioni”.

“Rimaniamo totalmente impegnati al nostro mandato, questo è fuori questione”, ha detto Lagarde, aggiungendo che si tratta della “più grande emissione sovranazionale in euro mai fatta, che associata a questa proposta, può anche avere un impatto positivo sul ruolo internazionale dell’euro”.

Con la pandemia Covid-19 “l’Europa è entrata in una crisi di una portata senza precedenti” di cui “nessuno è colpevole e che colpisce tutti gli Stati membri. Superare questa crisi – ha dichiarato nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo – e gestire la ripresa richiederà iniziative straordinarie sia a livello nazionale e che a livello europeo”.

Tra queste, Lagarde ricorda la necessità che le aziende europee debbano “competere su condizioni simili. A beneficio di tutti, la spesa europea dovrebbe puntare a ristabilire parità di condizioni e sostenere i più colpiti dalla crisi”.

Nel corso dell’audizione, la numero uno della BCE ha poi riportato le ultime previsioni dei tecnici di Francoforte che prevedono un crollo del 13% del Pil dell’area euro nel secondo trimestre, dopo il meno 3,8% accusato nel primo trimestre: le nuove stime indicano –8,7% complessivo sul 2020 cui dovrebbe seguire un rimbalzo del 5,2% nel 2021 e del 3,3% nel 2022.

Lagarde si è poi soffermata sulla sentenza della Corte costituzionale tedesca che ha accusato la BCE di non rispettare il principio di proporzionalità, confermando che l’Istituto “monitora continuamente la proporzionalità dei suoi strumenti”.

Lagarde.

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