La vicenda Mediaset-Vivendi sbarca a Bruxelles

(Teleborsa) – Nessuna schiarita nella vicenda MediasetVivendi che prosegue per le vie legali e porta lo scontro all’attenzione di Bruxelles. I francesi hanno infatti presentato alla Commissione europea una denuncia contro lo Stato italiano, per il famoso “emendamento salva-Mediaset”, che dà all’AgCom il compito di rimediare all’illegittimità della Legge Gasparri (Tusmar), decisa dalla Corte europea, che portò nel 2017 al congelamento delle quote di Vivendi in Mediaset.

La risposta legale dei francesi era largamente attesa, in particolar modo dopo che l’Avvocatura dello Stato ha chiesto al Tar del Lazio di non esprimersi in merito al ricorso presentato da Vivendi, per chiedere l’immediato scongelamento della quota del 20%, ad oggi ancora vincolato in un trust (Simon Fiduciaria).

L’udienza dovrebbe aver luogo il 16 dicembre, ma i legali dello Stato hanno ritenuto fosse opportuno mantenere il regime transitorio di sei mesi, disposto dall’emendamento salva-Mediaset, inserito nel Decreto Covid, quale garanzia del pluralismo die media, in attesa che il legislatore si esprima sulla contestata Legge Gasparri.

Nel frattempo, i vertici di vivendi, Vincent Bolloré e Arnaud de Puyfontaine, si sono visti notificare l’avviso di conclusione delle indagini per ipotesi di manipolazione del mercato e di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.

In Borsa, le azioni Mediaset guadagnano oggi il 4,62% mentre Vivendi segna a Parigi un guadagno dell’1,48% dopo aver annunciato stamattina la sigla di un accordo di esclusiva per l’acquisto di Prisma Media.

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