La Via della Seta muove i trasporti e arriva in orbita

L'accordo Italia-Cina non prevede solo rotte commerciali, ma collaborazioni tra aeroporti, porti marittimi e agenzie spaziali

(Teleborsa) – L’accordo sottoscritto dai Governi italiano e cinese (Memorandum), che traccia la Via della Seta del 21esimo secolo, mette insieme una serie di collaborazioni commerciali di alto valore strategico nel campo dei trasporti e pone le basi per sinergie nei settori innovativi che investono la ricerca scientifica e le nuove tecnologie.

Tra le 10 intese commerciali, che riguardano banche, energia e italian style, c’è quella riguardante la Via della Seta marittima, con gli accordi di cooperazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale-porti di Trieste e Monfalcone e China Communications Construction Group, e quello tra il Commissario straordinario per la ricostruzione di Genova, l’autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e China Communications Construction Group. Due direttrici marittime che promuovono a funzione primaria di nodi e terminali di comunicazione i porti di Trieste e Genova, a cui si aggiunge la piattaforma di Palermo, da cui partiranno i pregiati agrumi verso la Cina.

Ruolo preminente, per quanto concerne il capitolo dei viaggi e del turismo, per Aeroporti di Roma. Proprio dallo scalo di Fiumicino, il prossimo 12 giugno, sarà aperto il nuovo collegamento di Air China con Hangzhou, antica capitale della seta, distante circa 100 km da Shanghai alla quale è collegata attraverso treni ad alta velocità. Con la città di Hangzhou, collegata con Roma tre volte a settimana con Airbus 330-200, diventano 10 le destinazioni cinesi connesse con l’aeroporto di Roma, primo scalo al mondo ad ottenere nel 2014 la certificazione Welcome Chinese.

Altro capitolo di cooperazione di grande interesse è quello legato allo Spazio. Agenzia Spaziale italiana e China National Space Administration hanno sottoscritto un protocollo di intesa sulla cooperazione relativa alla missione “China Seismo-Electromagnetic Satellite 02” (Cses-02), per lo studio del campo magnetico, del plasma e dei flussi di particelle nell’orbita terrestre, che vedrà Italia e Cina sviluppare congiuntamente un secondo satellite dopo quello lanciato il 2 febbraio 2018 dal Centro spaziale di Jiuquan con un lanciatore Lunga Marcia 2D.

La firma apposta dal Commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale italiana, Piero Benvenuti, e dal vice direttore della China National Space Administration, Zhang Jianhua, presuppone un progressivo allargamento della collaborazione in campo spaziale, con il possibile coinvolgimento futuro di astronauti italiani nei voli umani cinesi. Senza trascurare il ruolo di mediazione che il nostro Paese potrebbe svolgere per agevolare una partnership tra Agenzia Spaziale Europea e China National Space Administration.

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