La sonda Dart ha colpito l’asteroide Dimorphos per deviarne la traiettoria, test completato

(Teleborsa) – Questa notte (alle 1.14 ora italiana) la sonda Dart della Nasa ha colpito in diretta video l’asteroide Dimorphos per deviarne la traiettoria nell’ambito di un esperimento di difesa planetaria. Il test è stato effettuato per valutare la capacità del sistema di difendere la Terra da asteroidi potenzialmente minacciosi in caso di impatto nell’atmosfera. “La navicella spaziale delle dimensioni di un distributore automatico si è scontrata con successo con l’asteroide Dimorphos, che ha le dimensioni di uno stadio di calcio e non rappresenta una minaccia per la Terra”, , ha commentato Lori Glaze, direttore della divisione di scienze planetarie della Nasa. “Stiamo intraprendendo una nuova era, un’era in cui abbiamo potenzialmente la capacità di proteggerci da qualcosa come l’impatto di un asteroide pericoloso”, ha aggiunto.

La sonda Dart si è avvicinata al bersaglio e il suo percorso è stato seguito grazie ad una diretta video durata più di un’ora: l’asteroide si è trasformato da un puntino bianco in avvicinamento ad un masso ben identificato e la sua telecamera inviava a terra immagini sempre più dettagliate della superficie irregolare e piena di asperità del piccolo corpo celeste, distante dalla terra 13 milioni di chilometri. Ciò è stato possibile grazie ad un particolare sub satellite italiano, Licia Cube, che ha consentito di seguire il progressivo avvicinamento del corpo celeste, del diametro di 160 metri. Gestito e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall’azienda Argotec, si trovava a meno di mille chilometri dall’asteroide e subito prima della collisione è entrato in scena come un fotoreporter cosmico per riprendere il punto dell’impatto.

È stato “un impatto spettacolare!”, ha dichiarato all’Ansa Simone Pirrotta, responsabile della missione Licia Cube per l’Asi, che ha seguito la missione dal centro di controllo di Torino, “nei 4 minuti prima dell’impatto, Licia Cube ha iniziato l’inseguimento dell’asteroide guidata non più dalle traiettorie precaricate a bordo, ma dall’imaging system, il sistema di giuda e controllo di assetto basato sulle immagini in tempo reale”, ha sottolineato Pirrotta.