La Riforma delle Bcc al test del voto alla Camera

(Teleborsa) – La Riforma delle BCC nel testo risultante dalla mediazione fra governo e maggioranza giunge al test del voto in commissione Finanze alla Camera.

Il testo definitivo stabilisce che le banche cooperative con patrimonio superiore ai 200 milioni, così come quelle più piccole che conferiscano la propria attività in una SpA, possano avvalersi della cosiddetta “way out”, pagando un’imposta del 20% sul patrimonio netto. Le SpA cui verranno conferite le attività delle Bcc dovrà esercitare le sue attività in forma cooperativa.

Il decreto prevede anche un termine piuttosto stretto – 60 giorni – per scegliere se conferire le proprie attività in una realtà più grande, con la finalità di realizzare nel più breve tempo possibile un consolidamento del settore del credito cooperativo.

Questo obiettivo sarà realizzato sotto la regia del Ministero delle Finanze, che stabilità il numero minimo di banche partecipanti al gruppo bancario cooperativo in forma di SpA.

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