La ricetta di Cottarelli per la ripartenza parte dagli asili nido

(Teleborsa) – Per far ripartire l’Italia occorre partire dagli asili nido. E’ quanto afferma Carlo Cottarelli, uno dei nuovi tecnici del Governo Draghi scelto come consigliere del Ministro della PA Renato Brunetta. L’economista, nel suo ultimo libro “All’inferno e ritorno”, presentato in una intervista a La Repubblica, parla della riduzione delle disuguaglianze e delle pari opportunità, sottolineando che “per avere una società giusta bisogna dare a tutti le stesse possibilità di partenza”.

Oggi in Italia la copertura degli asili nido è al 24,7% ed è inferiore al 33% raccomandato dalla Ue, spiega Cottarelli, che punta a “portare il grado di copertura ad almeno il 60% con un’uguale distribuzione in tutte le regioni”.

“Nei primissimi anni di vita, come dimostrano molti studi – afferma – si possono ridurre grazie all’istruzione disuguaglianze che dipendono ad esempio dalle condizioni economiche della famiglia di nascita, che se non si affrontano subito rischiano di allargarsi”.

Cottarelli però non parla solo di uguaglianza, ma anche di merito. “Sulla base dell’uguaglianza delle possibilità va innestato un maggiore premio al merito individuale“, sottolinea l’economista, notando “mi pare che in Italia questo concetto sia stato dimenticato e che prevalga un concetto di uguaglianza dei punti di arrivo, un’eguaglianza redistributiva che limita gli incentivi a crescere e che rischia di premiare l’inerzia”.

“Nei Paesi del Nord Europa l’ascensore sociale funziona meglio”, afferma Cottarelli, spiegando “prendiamo chi parte da una condizione di povertà, ossia nel quintile più basso della distribuzione del reddito: in Italia o in Francia ci vogliono in media cinque generazioni per raggiungere un livello intermedio di reddito, mentre in quelli del Nord Europa bastano due generazioni.

Il consigliere della PA cita poi un terzo elemento: la solidarietà. “Chi arriva primo spesso lo fa anche perché è stato fortunato ed è giusto che in qualche modo condivida questa fortuna, afferma Cottarelli, facendo accenno anche ad un sistema fiscale redistributivo, “che consente di fornire servizi pubblici che a loro volta danno possibilità simili a tutti”, come avviene appunto con gli asili nido.

Un cenno anche alla soluzione dell’elevato debito pubblico, che consiste nel fare le riforme ed accelerare la crescita. “Non solo per l’effetto denominatore che fa crescere il PIL più di quanto cresca il numeratore, ossia il debito – afferma l’economista – ma anche perché la crescita cambia pure il numeratore: più attività produttiva significa più tasse incassate dallo Stato e quindi deficit minori che si traducono in una riduzione del debito”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La ricetta di Cottarelli per la ripartenza parte dagli asili nido