La ricetta dell’INPS per combattere la povertà si chiama reddito minimo garantito

(Teleborsa) – Serve equità per ristabilire l’ordine nelle pensioni. A sostenerlo l’INPS, in un documento che contiene le proposte presentate al Governo a giugno, ma mai accolte. 

L’istituto guidato da Tito Boeri ritiene essenziale “abbattere la povertà, riducendola almeno del 50%, fra chi ha più di 55 anni di età e garantire una transizione più flessibile dal lavoro al non lavoro e viceversa”. 

In particolare parla di istituire un reddito minimo garantito pari a euro 500 euro (400 euro nel 2016 e nel 2017) al mese per una famiglia con almeno un componente ultracinquantacinquenne e di reperire le risorse rimodulando le prestazioni assistenziali al di sopra dei 65 anni e tagliando i vitalizi e le pensioni sindacali.
“Tra i potenziali perdenti circa 250.000 percettori di pensioni elevate e più di 4.000 percettori di vitalizi per cariche elettive”, spiega l’istituto.

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