La raccomandata va in soffitta e lascia il posto al domicilio digitale

(Teleborsa) – Addio raccomandate! Le tanto temute cartoline lasciate nella buca delle lettere che spesso non fanno presagire buone notizia vanno in pensione anche se non vi è ancora una data certa.

Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto correttivo al Codice dell’Amministrazione Digitale, uno dei Dlgs attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione che prevede che ogni cittadino abbia un domicilio digitale o un indirizzo di posta certificata (PEC) quindi un indirizzo di posta elettronica: “Le comunicazioni elettroniche trasmesse ad uno dei domicili digitali… producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ed equivalgono alla notificazione per mezzo della posta salvo che la legge disponga diversamente. Le suddette comunicazioni si intendono spedite dal mittente se inviate al proprio gestore e si intendono consegnate se rese disponibili al domicilio digitale del destinatario, salva la prova che la mancata consegna sia dovuta a fatto non imputabile al destinatario medesimo”, si legge nella norma.

La Posta Elettronica Certificata (PEC) ormai consolidata dal 2008 per imprese e professionisti, nel 2012 è stata estesa anche alle ditte individuali. 
 

 

 

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