La prospettiva di un rialzo dei tassi a giugno zavorra Wall Street

(Teleborsa) – I verbali diffusi ieri dalla Federal Reserve hanno rilanciato le ipotesi di una stretta sui tassi di interesse negli Stati Uniti, già dal prossimo meeting, in calendario il prossimo mese e, stanno penalizzando il sentiment degli investitori a Wall Street.

Prospettiva ventilata anche dalla maggior parte dei funzionari della Fed, durante i vari interventi tenuti in settimana. Come Dennis Lockhart governatore della Fed di Atlanta e John Williams presidente della Fed di San Francisco, per i quali “un rialzo dei tassi a giugno non è da escludere” ma anche William Dudley Presidente della Federal Reserve Bank di New York e uno dei più stretti alleati della Chairwoman, Janet Yellen, secondo il quale un rialzo dei tassi è una “ragionevole aspettativa” se l’economia crescerà come previsto.

Nel frattempo, sono giunte indicazioni in chiaro scuro dall’economia statunitense che rendono di fatto più remota la possibilità che la Fed alzi il costo del denaro durante la riunione di politica monetaria, di giugno. L’indice Philly FED, un barometro dell’attività manifatturiera della Federal Reserve di Philadelphia, è sceso ulteriormente in territorio negativo, questo mese, coerentemente a un rapporto simile elaborato dalla Fed di New York, noto come indice Empire State, diffuso nei giorni scorsi. Notizie positive invece sono giunte dal mercato del lavoro, con le richieste di sussidio alla disoccupazione tornate a calare nella settimana al 14 maggio, segnando il primo calo dopo tre rialzi. Infine, ma non meno importante, il leading indicator di aprile ha mostrato una crescita in accelerazione. 

Intanto a Wall Street, il Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,84%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata martedì scorso; sulla stessa linea, l’Indice S&P-500 perde lo 0,85%, continuando la seduta a 2.030 punti. In rosso il Nasdaq 100 (-1,07%), come l’S&P 100 (-0,8%).

In buona evidenza nell’S&P 500 il comparto Utilities. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Industriali (-1,47%), Finanziari (-1,40%) e Sanitario (-1,24%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Wal-Mart (+8,84%), Cisco Systems (+2,79%) e Nike (+1,16%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Goldman Sachs, che prosegue le contrattazioni a -3,21%.

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