La Netflix cinese iQiyi indagata dalla SEC per frodi contabili, crolla il titolo

(Teleborsa) – iQiyi, piattaforma cinese di intrattenimento video sulla falsariga di Netflix quotata sul Nasdaq di New York, ha visto il prezzo delle proprie azioni crollare dopo che la SEC ha avviato una inchiesta su sospette frodi contabili.

Il titolo aveva chiuso la sessione a -2,43% per arrivare ad affondare fino al 18%, limato poi con un -12,36% a quota 19 dollari. L’indagine della SEC ha seguito un rapporto nei mesi scorsi di una società di ricerche, la Wolfpack, secondo cui iQiyi avrebbe gonfiato i dati sul fatturato 2019 tra 1 e 2 miliardi di dollari, sovrastimando anche numero di utenti e le spese.

iQiyi nella nota in cui comunicava i risultati trimestrali si è difesa definendo Wolfpack una “short-seller“, cioè una società che effettua speculazioni al ribasso (short-seller). L’azienda cinese ha poi informato di aver ingaggiato consulenti esterni per condurre alcune indagini interne.

Nella trimestrale iQiyi ha riportato un fatturato da 7.400 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari tra maggio e giugno, con una perdita operativa in calo a 181,4 milioni di dollari. La società cinese afferma di aver 104,9 milioni di abbonati e aggiunge che quelli “paganti” sono il 99,4% del totale.

Gli abbonati sono in crescita del 4% rispetto ai 100,5 milioni di utenti dello stesso periodo di un anno prima.

(Foto: © Daniel Kaesler | 123RF)

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