La Melegatti è salva, rilevata per 13,5 milioni

(Teleborsa) – Arriva dall’aerospazio la salvezza per i pandori Melegatti che possono dare ufficialmente il via all’operazione di rilancio e rinascita. L’azienda dolciaria veronese, dichiarata fallita il 29 maggio, passa infatti alla famiglia Spezzapria, attiva con la società Forgital nella forgiatura di metalli per il settore aerospaziale e per quello delle grandi infrastrutture energetiche.

OPERAZIONE DA 13,5 MILIONI – Scadeva ieri a mezzogiorno il termine per presentare al tribunale di Verona offerte di acquisto della Melegatti migliorative di quella da 13,5 milioni di Giacomo Spezzapria, che si era fatto avanti lo scorso 17 settembre attraverso una «newco».

“Da oggi lavoreremo per realizzare la squadra necessaria a rilanciare uno dei brand più importanti dell’alimentare italiano e per riaprire lo stabilimento produttivo”, annuncia Denis Moro, il manager che, per conto dell’impresa acquirente, ha ricevuto dal Tribunale la definitiva aggiudicazione dello storico marchio.

“Finalmente – dice Mororecuperiamo uno dei marchi che ha reso grande la nostra terra e che ha contribuito alla convivialità delle famiglie italiane per oltre 120 anni. Solo la sensibilità verso le origini e le tradizioni della famiglia Spezzapria, assieme ad un non trascurabile coraggio industriale teso a rilanciare l’occupazione e lo sviluppo territoriale, hanno consentito di tutelare l’integrità e l’italianità del marchio che ha fatto la storia del mondo dolciario”.

La Melegatti è salva, rilevata per 13,5 milioni