La Manovra punta sulla “qualità” e sugli investimenti pubblici e privati

(Teleborsa) – L’Italia non tenterà di strappare a Bruxelles più margini di flessibilità di quelli previsti, ma la nuova manovra tenterà di sfruttare al meglio le risorse (poche) a disposizione. Lo ha ribadito la scorsa settimana il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, lasciando intendere anche che il governo potrebbe rivedere al ribasso la stima di PIL del 2016 all’1%. 

La Legge di stabilità, secondo le indiscrezioni che circolano in questo periodo, dovrebbe avere una dimensione di 15-20 miliardi di euro e considerare fra i maggiori capitoli di spesa alcune misure per le imprese (taglio IRES ed estensione di scadenza e dimensione del super ammortamento) ed un sostegno alle pensioni sotto i mille euro. Sarà ancora rinviato il taglio dlel’Irpef. 

In una fase in cui il recupero di produttività e l’occupazione appaiono cruciali per sollecitare la crescita economica del Paese, l’attenzione si concentra soprattutto sulle misure a favore delle imprese. In questo senso va letto il piano Industria 4.0 varato la scorsa settimana, ma anche le misure che saranno inserite nella Legge di stabilità.

“Se dovessi usare una parola per descrivere la manovra, per come si sta configurando, direi che è una grande spinta agli investimenti pubblici e privati verso una modernizzazione del Paese”. Così il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha anticipato in una intervista a La Stampa quale potrebbe essere la ratio della legge di bilancio, precisando che “oltre e più della quantità della manovra, conta la qualità dei provvedimenti”.

Poi, Calenda ha confermato che l’Italia non tenterà di strappare maggiori margini all’UE e, citando le parole severe del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, ha sottolineato che la flessibilità che ci è stata riconosciuta “ce la siamo guadagnata con le riforme”. 

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