La manovra incassa la fiducia al Senato. Dalla web tax ai nuovi voucher

(Teleborsa) – Con 144 voti a favore, 104 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato il voto di fiducia al Governo sulla manovra aggiuntiva, chiesta da Bruxelles per correggere i conti italiani per 3,4 miliardi di euro.

Numerosi gli assenti alla votazione, circa 70, tra questi anche i bersaniani del gruppo Mdp che lo avevano già anticipato segno di protesta per l’inserimento delle norme sui voucher.

Hanno votato a favore: PD, Alternativa Popolare e il gruppo Autonomie. Contrari: Forza Italia, Lega, Fl-Idea, Gal, Sinistra Italiana e M5S.

Il testo del provvedimento, già approvato dalla Camera lo scorso 1° Giugno,  è passato al Senato senza modifiche e diventa quindi legge.

Tra i punti della manovra, l’arrivo in Italia di una web tax transitoria. Si tratta di un meccanismo per un accordo preventivo rafforzato tra le multinazionali del web e il Fisco. Si applica a tutti i gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 1 miliardo di euro. Al posto dei vecchi voucher arrivano i libretti famiglia e il contratto di prestazione occasionale, che potrà essere utilizzato dalle imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato con una retribuzione oraria di 9 euro ed entro un tetto unico di 5 mila euro complessivi. Rimborsi IVA ridotti da 90 a 65 giorni evitando il passaggio intermedio attraverso gli agenti della riscossione. Allargamento dello split payment che dal 1° Luglio si applica a tutte le società della pubblica amministrazione e alle società quotate nel FTSE-MIB. Addio agli studi di settore che lasciano il posto agli indici sintetici di affidabilità fiscale. Poi, i tagli ai ministeri per circa 500 milioni per il 2017. Tra gli altri punti: le tasse sui tabacchi dovranno essere riviste in modo da assicurare un gettito annuo non inferiore a 83 milioni di euro per il 2017 e a 125 milioni a decorrere dal 2018. I portali online internazionali, come Airbnb, anche se privi di stabile organizzazione in Italia, dovranno agire come sostituti d’imposta e nominare un rappresentante fiscale per la riscossione. E, ancora: le slot machine saranno ridotte del 34% entro il 2018 e il taglio avverrà in due passaggi: entro la fine del 2017 le macchinette saranno ridotte di circa il 15% (345 mila) e il restante 19% (265 mila) al 30 aprile 2018. Raddoppia al 12% la tassa sulla fortuna, il prelievo sulla parte della vincita eccedente i 500 euro, e scatterà dal 1° ottobre 2017. Infine, il decreto con il prestito ponte per Alitalia entra in manovra: previsto un finanziamento di 600 milioni di euro della durata di sei mesi.

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