La manovra gialloverde ha tagliato il traguardo: le misure più importanti

Con soli 70 voti contrari e l'astensione di parte dell'opposizione, la Manovra è stata approvata ed è legge: cosa cambierà

(Teleborsa) – La manovra gialloverde, dopo un iter sofferto e al fotofinish, giusto in tempo per evitare l’esercizio provvisorio, ha tagliato il traguardo ed è finalmente legge. O, per essere più precisi, lo diventerà appena sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale. Intanto, nella tarda serata di ieri, domenica 30 dicembre, è arrivata l’attesa firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un menù molto ricco: arrivano i fondi il per Reddito di cittadinanza, sia pur sforbiciati, e anche Quota 100 per andare in pensione in anticipo rispetto alle regole della discussa legge Fornero. Salve, dunque, le due misure bandiera del Governo gialloverde. E ancora la flat tax, ma solo per gli autonomi, e il condono fiscale per chi è in difficoltà economica. L’elenco è ancora lungo: spazio allora alla web tax calibrata sui giganti di internet, capitolo Iva e non manca il solito elenco di provvedimenti omnibus dove, tra le altre, spiccano le nuove regole per la maternità e sgravi per chi assume al Sud.

REDDITO E QUOTA 100: Taglio dei fondi per la realizzazione del reddito di cittadinanza e della riforma delle pensioni, con l’introduzione di quota 100. Le risorse sono fissate rispettivamente in 7,1 miliardi e 4 miliardi.
L’anticipo della pensione con quota 100, possibile per chi sommerà a 62 anni di età 38 anni di contributi, partirà dal prossimo aprile e sarà modulato in quattro finestre annue.

CAPITOLO IVA – Non sarà toccata nel 2019. Dal 2020, se il governo non riuscirà a disinnescare le clausole di salvaguardia (se non troverà maggiori entrate o non riduzioni massicce di spesa) l’Iva agevolata salirà dal 10 al 13% e quella ordinaria dal 22% al 25,2% . Quest’ultima aliquota salirà al 26,5% nel 2021.

TERZO SETTORE: Eliminato lo sconto Ires. L’imposta per gli enti del no profit passa dal 12 al 24%. Una vera e propria stangata. Con postilla: dopo le proteste generate dalla norma, l’esecutivo ha fatto sapere che l’inasprimento del prelievo sarà rivisto in uno dei provvedimenti da adottare a inizio del prossimo anno.

TASSE LOCALI – Salasso all’orizzonte, tanto per cambiare, per cittadini e imprese. Secondo i calcoli della Cgia dal 2019 gli italiani rischiano di pagare almeno 1 miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta appunto nella manovra di Bilancio.

SALDO E STRALCIO – Saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica. La misura consentirà ai ”debitori che versano in una grave e comprovata situazione”, di regolarizzare a costi ridotti la propria posizione. La sanatoria interessa i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e prevede diverse percentuali di pagamento, a seconda della situazione Isee: 16% per i redditi fino a 8.500 euro; 20% fino a 12.500 euro; 35% fino a 20.000 euro.

WEB TAX – Web tax al 3% per le imprese che si occupano di commercio ma anche quelle che vendono dati e fanno pubblicità online. Il prelievo interessa ”i soggetti esercenti attività d’impresa che singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano” uno dei seguenti risultati: un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni; un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni.

PENSIONI D’ORO – Il contributo sulle pensioni d’oro sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. 5 le fasce e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo: del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro.

INDICIZZAZIONE PENSIONI: Taglio dell’aumento delle pensioni, in base all’incremento dell’inflazione. La misura, che nei giorni scorsi ha scatenato l’ira di pensionati e Sindacati che sono già scesi in piazza per protestare annunciando una serie di iniziative per il prossimo futuro, avrà un effetto di riduzione degli assegni di 2,3 mld in 3 anni.

PENSIONATI “STRANIERI”, FLAT TAX SE TORNANO AL SUD – Per i pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni che scelgono di tornare in Italia per abitare nel Sud, flat tax al 7%. L’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, si applica per cinque periodi d’imposta a chi trasferirà la residenza in Italia, in comuni con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti delle Regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia.

FLAT TAX – Il regime forfettario – un’imposta sostitutiva unica al 15% – verrà esteso agli autonomi che dichiarano ricavi o compensi fino a 65 mila euro. La flat tax, sempre al 15%, sarà applicata anche per le lezioni private svolte da docenti titolari di cattedra nelle scuole di qualunque ordine e grado.

ADDIO IRI – Semaforo verde all’abrogazione dell’imposta sul reddito di impresa.

ECOTASSA – L’ecotassa per le auto si pagherà sulle grosse cilindrate. L’imposta sarà di 1.100 euro per l’acquisto di un’auto nuova con emissioni comprese tra 161 e 175 CO2 g/Km. Si passa a 1.600 euro per la fascia 176-200, a duemila euro tra 201 e 250 e a 2.500 euro oltre 250

TRUFFATI NEI CRAC BANCARI -I risparmiatori truffati coinvolti nelle crisi bancarie potranno rivolgersi direttamente al ministero dell’Economia per ottenere il rimborso. Che sarà concesso agli azionisti fino al 30%, agli obbligazionisti subordinati fino al 95%.

MATERNITA’, NUOVE REGOLE – Le mamme potranno scegliere di lavorare fino al parto e godere dei 5 mesi di maternità dopo la nascita del bambino, con il via libera del medico. Prorogato, per il 2019, il congedo per i papà che sale da 4 a 5 giorni.

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