La manovra approda in Aula

(Teleborsa) – La Commissione Bilancio della Camera è ancora al lavoro sulla manovra dopo una maratona durata tutta la notte. All’appello manca ancora l’ultimo pacchetto di proposte presentato dal relatore, ieri mattina, 19 dicembre. Poi arriverà il via libera definitivo per far approdare il testo in Aula in serata. 

Dal bonus bebè all’equo compenso, ecco le principali novità del passaggio in commissione Bilancio alla Camera. 

L’ecobonus per le caldaie torna con una veste nuova: al 65% e non più al 50%.

Stop ai maxi conguagli delle bolletteper le utenze dei servizi luce, gas e acqua.

Per quanto riguarda il bonus bebè, l’emendamento prevede che per i bambini nati o adottati nel 2018 sarà pieno, ma verrà erogato solo per il primo anno di età e non più per 36 mesi. La norma riguarderà circa 280 mila famiglie nel 2018, il 50% con ISEE non superiore a 7.000 euro e il 50% con ISEE compreso tra 7.000 e 25.000 euro. 

Via libera, inoltre, a 70 assunzioni, in prevalenza di profilo tecnico, al Dipartimento infrastrutture e al Consiglio superiore dei lavori pubblici presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 

Dal 2018 il pagamento delle pensioni avverrà il primo giorno del mese o, nel caso sia festivo o non bancabile, il primo giorno successivo, recita un altro emendamento alla Manovra approvato dalla Commissione bilancio della Camera. La norma evita l’entrata in vigore della riforma del 2015, più volte rinviata, che fissava il giorno di pagamento degli assegni il secondo giorno bancabile del mese.

Previsto poi un fondo di 20 milioni di euro nel 2018 e di 10 milioni di euro l’anno successivo per “interventi urgenti” a Matera designata capitale europea della cultura nel 2019. 

La Commissione ha inoltre dato il via libera ai correttivi all’equo compenso. Il nuovo testo corregge, come chiesto dalle associazioni di categoria, le disposizioni appena varate con il decreto fiscale e introduce vincoli più stringenti perché il compenso per i professionisti possa essere considerato “equo”. Viene introdotto un riferimento più stringente, ma comunque non vincolante, ai parametri stabiliti con decreto del ministero della Giustizia, a opera del giudice che valuta l’equità del compenso. Inoltre, vengono eliminate le distinzioni fra clausole vessatorie.

In arrivo 120 milioni di euro nel 2018 per finanziare programmi straordinari di manutenzione delle strade di province e città metropolitane. La norma prevede che il fondo salga a 300 milioni di euro dal 2019 al 2023. Entro gennaio prossimo verranno definiti i criteri per le modalità di assegnazione delle risorse, previa intesa in Conferenza Stato Città e Autonomie locali.

La Commissione ha infine dato il placet a un emendamento che esclude le Casse di previdenza dal meccanismo del bail-in. Inoltre, dal 2020 le Casse saranno escluse dalla spending review prevista per le pubbliche amministrazioni.

Intanto è stato deciso un nuovo rinvio per la piena entrata in vigore anche in Italia della direttiva Bolkestein sul commercio ambulante. Un emendamento del Pd, approvato nella notte in Commissione Bilancio della Camera, prevede che “al fine di garantire che le procedure per l’assegnazione delle concessioni del commercio su aree pubbliche siano realizzate in un contesto temporale e regolatorio omogeneo, il termine delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione e con scadenza anteriore al 31 dicembre è prorogato fino a tale data“.

Infine il governo ha ritirato l’emendamento alla Manovra sulla cessione di immobili del demanio pubblico a Stati esteri.

La manovra approda in Aula