La guerra commerciale affonda i mercati europei

(Teleborsa) – Avvio in rosso per Piazza Affari che scambia in netto calo in accordo con gli altri Listini continentali che accusano perdite consistenti.

A deprimere gli investitori, l’ennesima mossa protezionistica del Presidente americano Donald Trump. L’Office of the US Trade Representative ha annunciato l’imposizione di dazi del 10% su prodotti provenienti dalla Cina per un valore di 200 miliardi di dollari.

Pronta la risposta di Pechino che ha definito “inaccettabile” la decisione degli Stati Uniti.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,03%. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,28%. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che continua la seduta con un leggero calo dello 0,38%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 236 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,65%.

Tra gli indici di Eurolandia in calo Francoforte che scivola dell’1,32%. Preda dei venditori Londra con un decremento dell’1,17%.Si concentrano le vendite su Parigi che soffre un calo dell’1,06%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,33% sul FTSE MIB, troncando così la scia rialzista sostenuta da quattro guadagni consecutivi, iniziata giovedì scorso. Sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share che scivola dell’1,32%.

Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano. Le peggiori performance si registrano su CNH Industrial, che ottiene -3,85%. Sensibili perdite per Moncler, in calo del 2,60%. In apnea Tenaris, che arretra del 3,39%. Vendite su BPER che registra un ribasso dell’1,92%.

Tra le azioni del FTSE MidCap, Parmalat mostra un incremento dello 0,86%. I più forti ribassi, invece, si verificano su Juventus che continua la seduta con -3,51%, dopo l’exploit di ieri 10 luglio in seguito all’arrivo di Cristiano Ronaldo tra le fila dei bianconeri.

La guerra commerciale affonda i mercati europei