La Germania prende di punta FCA, ma Roma non ci sta: “nessuna irregolarità”

(Teleborsa) – Relazioni sempre più tese fra Roma e Berlino. La Germania denuncia  l’Italia alla Commissione europea per il caso Fiat, asserendo che numerosi modelli di Fiat Chrysler sarebbero risultati fuorilegge per le emissioni, mentre il governo italiano replica che non vi sono state violazioni.

La denuncia è arrivata nel weekend dal Ministro dei Trasporti tedesco, che ha parlato di “presunte irregolarità” del gruppo italiano sulle emissioni, in relazione ai modelli Jeep Renegade, Fiat 500 e Fiat Doblò, per i quali si richiederebbe un immediato richiamo. “I risultati incontestabili dei nostri esperti sono che su questi modelli sono stati usati dei dispositivi illegali”, ha ribadito un portavoce del ministero dei trasporti tedesco, ricordando che le indagini a campione erano partite dopo lo scandalo Volkswagen in USA.

Per l’Italia risponde direttamente il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, scrivendo su Twitter: “L’Italia non accetta lezioni: rigore e trasparenza a partire dal caso Volkswagen, impegno UE è test su strada nel 2017”.

Poi, il Ministero dei trasporti precisa che “i veicoli risultano conformi”, compresa la Fiat 500 X,  e che l’Italia “sta lealmente collaborando per gli incontri alla commissione di mediazione UE su Fiat 500 X”.

Non risulta che la Commissione Europea abbia verifiche proprie che confermino i test tedeschi sui veicoli FCA”, agigunge il Ministero, smentendo anche le notizie relative all’ipotesi di ostruzionismo del gruppo italiano: “Dire che l’Italia ha disdetto l’appuntamento, quando i due Paesi e la Commissione stanno solo cercando una data comune, è una ricostruzione perlomeno infondata”.

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