La Federal Reserve alza i tassi dello 0,25%

(Teleborsa) – Era il 16 dicembre 2008. A sette anni esatti dalla mossa di Ben Bernanke che portava il costo del denaro a zero, dopo il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers, Janet Yellen aumenta i tassi dei Fed Funds di un quarto di punto, cioè dello 0,25%. Il primo di una serie di aumenti che dovrebbero prender corpo nei prossimi mesi.  

“L’aumento sarà graduale”  ha detto la Yellen a margine del FOMC. “Graduale ma costante”. 

La decisione era attesa da mesi. Già da settembre il contrasto in seno al board della banca centrale Usa aveva delineato la futura politica sui tassi americani, ritardata più per una questione di dialettica con i mercati, ritenuti non in grado di asseverare la decisione della Yellen, che per un giustificato motivo macro economico. 

Probabilmente da oggi gli Stati Uniti entrano ufficialmente nel “dopo Obama”, con la banca centrale che nei prossimi due anni dovrebbe riportare i tassi verso una situazione di normalità, accelerando la sua politica di exit strategy, sfidando i mercati di tutto il mondo.

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