La Fed tiene i tassi fermi ma apre a nuovi rialzi

(Teleborsa) – E’ terminata con un nulla di fatto in materia di tassi l’era di Janet Yellen alla Federal Reserve.

Come ampiamente atteso, il Federal Open Market Committee (FOMC), il Comitato di politica monetaria della Federal Reserve, ha lasciato fermi i target sui federal funds in una banda compresa fra l’1,25% e l’1,50%.

Il comando della Banca Centrale statunitense passa ora a Jerome Powell che, dal 3 febbraio, avrà il compito di portare avanti la normalizzazione della politica monetaria iniziata nel dicembre 2015, quando la Fed sancì il primo aumento del costo del denaro dal giugno 2006.

Il meeting di ieri sera non prevedeva ne’ conferenza stampa ne’ proiezioni economiche, ma nello statement che ha accompagnato la decisione di politica monetaria la Fed ha dichiarato di attendersi un aumento dell’inflazione nel corso del 2018, aprendo le porte ad un possibile rialzo dei tassi a marzo.

Dopo avere chiuso il 2017 dicendo che “l’inflazione è scesa quest’anno”, la Fed si aspetta che il dato salga “quest’anno e si stabilizzi nel medio termine intorno all’obiettivo di crescita annua del 2%”.

Questa affermazione – unita a quella secondo cui le pressioni inflative sui compensi “sono salite negli ultimi mesi”, pur rimanendo “basse” – è bastata per mandare in tilt la finanza americana: a Wall Street gli indici hanno annullato i guadagni mentre il rendimento del Treasury a 10 anni è balzato sui massimi di seduta e il dollaro ha cambiato rotta puntando al rialzo.

Questo perché gli investitori temono che la Fed possa alzare i tassi più rapidamente del previsto nel corso del 2018 proprio per via di una ripresa dell’inflazione, alimentata magari dall’ottimismo su spese e consumi legato alla riforma fiscale approvata in Usa prima di Natale.

Alla fine della riunione dello scorso dicembre, laFed disse di aspettarsi tre strette nell’anno in corso e due nel 2019. Bisognerà attendere il termine del meeting del 20 e 21 marzo per conoscere le nuove previsioni. Nel frattempo, le probabilità che ci siano quattro rialzi dei tassi nel 2018 sono salite al 28% dal 10% di fine 2017.

Nel suo comunicato la Fed ha promesso ancora una volta rialzi “graduali” dei tassi ma per saperne di più bisognerà attendere il 21 febbraio prossimo, quando diffonderà i Verbali della riunione conclusa ieri.

La Fed tiene i tassi fermi ma apre a nuovi rialzi