La Fed non è più espansiva. Tassi in aumento negli USA

(Teleborsa) – Per la terza volta, quest’anno, la Federal Reserve ha ritoccato all’insù i tassi di interesse negli Stati Uniti d’America. Il braccio operativo della banca centrale statunitense, il FOMC, ha alzato il costo del denaro, in linea con le attese del mercato: il tasso sui Fed Fund è stato incrementato di un quarto di punto percentuale tra il 2% e il 2,25%.

Il comitato di politica monetaria vede un altro aumento quest’anno e tre nel 2019, tanto che nel consueto comunicato che accompagna la decisione scompare la parola “accomodante”.

Dunque la Fed non è più espansiva? Il numero della Fed, Jerome Powell frena i falchi e precisa che la “rimozione del termine (accomodante, ndr) non implica un cambiamento nel percorso del rialzo dei tassi”.

I benefici dell’economia non si stanno diffondendo in misura sufficientemente ampia” – ha sottolineato il banchiere nel suo discorso – affermando che “il processo di normalizzazione dei tassi sta comunque aiutando a sostenere” i fondamentali economici. “L’outlook complessivo sulla crescita economica rimane favorevole, e le condizioni finanziarie generali restano accomodanti – ha aggiunto Powell – “l’inflazione misurata dal PCE è salita del 2% fino a luglio, dunque su base sostenuta”.

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