La Fed non delude e alza i tassi

(Teleborsa) – Come da attese la Federal Reserve ha deciso di alzare i tassi d’interesse americani di 25 punti base all’1,50-1,75%. Si tratta del sesto aumento da fine 2015 e del primo di quest’anno, mentre gli investitori continuano a chiedersi se nel 2018 i rialzi del costo del denaro saranno tre o quattro. Tutto dipende dall’accelerazione dell’inflazione e dallo stato di salute del mercato del lavoro. 

A fine febbraio, quando Jerome Powell si presentò al Congresso USA per la prima volta nei panni di numero uno della Fed, dichiarò che le sue previsioni dell’andamento dell’economia USA erano migliorate rispetto a dicembre, riaccendendo i timori per quattro aumenti dei tassi nel 2018 e provocando un sell-off dell’azionario. Qualche giorno dopo affermò invece che i salari orari stanno aumentando ma non a un passo tale da suggerire un repentino aumento dell’inflazione, calmando gli animi dei trader.

L’inflazione resta per ora al di sotto del target di crescita annua del 2% fissato dall’istituto centrale mentre i salari, dopo il balzo registrato a gennaio, hanno rallentato a febbraio.

Se la stima mediana dei rialzi dei tassi sarà portata a quattro dalle tre volte calcolate a dicembre, gli investitori concluderanno che la Federal Reserve sta diventando più “falco” di quanto previsto e sperato.

La Fed non delude e alza i tassi