La dispersione scolastica resta un’emergenza in Italia

(Teleborsa) – La dispersione scolastica continua a rappresentare un grave problema in Italia. A ribadirlo la Cabina di regia per la lotta alla dispersione e alla povertà educativa, istituita presso il Ministero dell’Istruzione (MIUR) in occasione della presentazione del Rapporto per rilanciare una politica nazionale che sia finalmente in grado di contrastare questa emergenza nazionale.

Nonostante le numerose esperienze diffuse in tutto il Paese, le tante risorse pubbliche investite attraverso i Programmi Operativi Nazionali sostenuti dai Fondi Strutturali Europei, la produzione notevole di studi e analisi, non si sono ottenuti i risultati auspicati. Questo al di là dei numeri complessivi che indicano come la percentuale dei giovani tra i 18 e i 24 anni in possesso della sola licenza media – i cosiddetti Early School Leavers – siano in calo dal 2000 ad oggi, passando dal 25% al 13,8%.

“Da sempre denunciamo che dispersione scolastica e povertà educativa nel nostro Paese sono un’emergenza nazionale, aggravata dai profondi divari territoriali. Emergenza per la quale occorre avviare un nuovo corso di politiche pubbliche in grado di realizzare interventi concreti e realmente efficaci, contro il prematuro abbandono del sistema educativo e per migliorare la qualità degli apprendimenti”, si legge in una nota congiunta di Cgil nazionale e FLC CGIL in merito al Rapporto della Cabina di regia.

La dispersione scolastica resta un’emergenza in Italia