La dieta mediterranea vince. Bocciata l’etichetta a semaforo

(Teleborsa) – Svolta nell’etichettatura degli alimenti a favore dell’Italia, che si sarebbe vista penalizzare dall’etichettatura “a semaforo” del modello anglosassone, a causa dei più alti valori nutrizionali degli alimenti Made in Italy ed in generale della dieta mediterranea.

Il Parlamento europeo ha bocciato il sistema di etichettatura in questione, votandolo con 402 voti a favore, 285 contrari e 22 astensioni.

Strasburgo ha anche sollecitato la Commissione europea a “riesaminare la base scientifica”, l’utilità e la fattibilità del sistema a semaforo, basato sui profili nutrizionali, che sfavorisce la dieta mediterranea rispetto a quelle nordeuropee.

L’etichettatura a semaforo, infatti, non si basa sulle quantità effettivamente consumate, ma solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze tramite una semplificazione a tre colori: i bollini rosso, giallo o verde, in base al contenuto di nutrienti critici per la salute ed alle informazioni sulle percentuali di sale, zuccheri, grassi e acidi grassi saturi in rapporto ai consumi giornalieri massimi accettabili. 

Fra l’altro, la richiesta di un riesame di questo sistema di etichettatura è stata formulata a causa dei “gravi e persistenti problemi” che questo sistema crea, anche in termini di concorrenza, visto che le altre indicazioni su grassi, zuccheri e sodio sono già garantiti da un altro regolamento del 2011. 

La decisione dell’Europarlamento è stata accolta positivamente da Federalimentare. “E’ un risultato straordinario perché si tratta della prima battaglia contro i semafori alimentari, che ha visto l’Italia in prima fila, vinta da una delegazione del Sud Europa”, ha commentato il presidente Luigi Scordamaglia.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La dieta mediterranea vince. Bocciata l’etichetta a semaforo