La Corte UE intima alle ferrovie francesi di restituire gli aiuti di stato

(Teleborsa) – La Corte europea ha confermato che gli aiuti di Stato concessi dallo Stato francese alle ferrovie sono stati attuati in maniera abusiva ed intima alla società che gestisce la rete ferroviaria, la SNCF di restituire le somme per un valore complessivo di 642 milioni di euro.

Nel 2001, la Commissione aveva autorizzato una prima volta, a certe condizioni, un aiuto di 503 milioni di euro per la ristrutturazione della Sernam, società di messaggeria e di trasporto espresso di pacchi e pallet, all’epoca detenuta al 100% dalla SNCF.  Poi, era stato erogato un altro aiuto di 41 milioni dichiarato incompatibile.

Infine, la Commissione, appurato che tali condizioni non erano state soddisfatte, aveva adottato nel 2004 una seconda decisione, prescrivendo nuove condizioni: il ritiro di Sernam dal trasporto su gomma o la vendita in blocco a prezzi di mercato dei suoi beni ad una società terza.

Lo stato francese aveva  prescelto quest’ultima alternativa, che non si è poi concretizzata, in quanto i beni in questione sono stati rilevati dalla era la Financière Sernam, una società creata dal precedente gruppo di dirigenti della Sernam e dunque non una società terza.  

Nel 2012, la Commissione aveva concluso che tutti gli aiuti di cui la Sernam aveva beneficiato, ossia complessivamente oltre 642 milioni di euro (inclusa una ricapitalizzazione e la rinuncia ai crediti vantati) dovevano essere rimborsati dalla Financière Sernam e dalle sue controllate, stante la continuità economica esistente tra la Sernam e tali società. Tale decisione è stata ora ritenuta corretta dalla Corte.

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