La Corte tedesca attacca il Piano QE della BCE. Schaeuble difende Draghi: “Non condivido”

(Teleborsa) – La Corte Costituzionale tedesca ha messo alla berlina il Piano di Quantitative easing della BCE, affermando che “non rispetta il mandato” dell’Istituto di Francoforte ed è quindi “illegittimo” ed annunciando che farà ricorso alla Corte di Giustizia europea.

L’ennesima uscita dei giudici tedeschi, in realtà, è stata causata dalle pressioni subite da vari gruppi politici nell’approssimarsi delle elezioni d’autunno: è stata chiesta a gran voce dal cofondatore del Partito populista AFD, Bernd Lucke, dall’esponente dei conservatori bavaresi della CSU, Peter Gauweiler, e dal professore di diritto, Markus Kerber. 

“Non condivido questo parere. Credo che il mandato sia stato rispettato”, tuona invece il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, difendendo l’operato del Presidente della BCE, Mario Draghi, che è stato l’autore del Piano QE, finalizzato a sostenere la ripresa e combattere la deflazione.

Il piano in questione fu lanciato da Mario Draghi appena eletto Presidente nel 2015 ed ha portato all’acquisto sino ad ora di almeno 2.000 miliardi di titoli (bond sovrani ed una serie di altri titoli).

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