La Corporate America sostiene Wall Street

(Teleborsa) – Partenza positiva per Wall Street, che beneficia del rinnovato ottimismo per la Corporate America dopo il bilancio di Nike e l’esito positivo della seconda tornata di stress test condotti dalla Federal Reserve.

Restano però sullo sfondo i mai sopiti timori per la politica protezionistica del Presidente USA Donald Trump, soprattutto dopo le indiscrezioni secondo cui la Casa Bianca vorrebbe uscire dal WTO.

Dal fronte macroeconomico, a luci e ombre i numeri sui redditi e le spese personali delle famiglie americane anche se a risuonare è il balzo del PCE price index core, una misura dell’inflazione guardata con molta attenzione dalla Banca Centrale americana. L’indicatore è salito del 2,3% per la prima volta in sei anni, confermando le vedute ottimistiche della Fed sui prezzi al consumo e, di conseguenza, sull’obiettivo di alzare i tassi di interesse quattro volte nel corso del 2018.

Sulle prime battute il Dow Jones sale dello 0,57% a 24.352,91 punti, l’S&P-500 dello 0,53%. Bene anche il Nasdaq 100 (+0,61%), come l’S&P 100 (0,6%).

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori Finanziario (+1,29%), Beni di consumo secondari (+0,80%) e Energia (+0,70%). Il settore Utilities, con il suo -0,75%, si attesta come peggiore del mercato.

Tra i protagonisti del Dow Jones spiccano Nike (+10,93%) e i due big della finanza American Express (+1,42%) e JP Morgan (+1,40%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Verizon Communication, che arretra dello 0,92%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Vertex Pharmaceuticals (+11,12%), Asml Holding N.V. Represents (+2,50%), Celgene (+2,20%) e Applied Materials (+1,62%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Charter Communications, che ottiene -0,99%.

La Corporate America sostiene Wall Street