La Corea del Sud conferma tassi ai minimi e la Cina promette nuovi stimoli

(Teleborsa) – Costo del denaro invariato sui minimi storici per la Corea del Sud, che è fra le economie asiatiche più in salute in questo momento, ma teme la brusca frenata della Cina e dell’economia mondiale.

La banca centrale sudcoreana ha confermato tassi fermi all’1,5% per l’ottavo mese consecutivo, in linea con le attese, pur a fronte di una stima di accelerazione del PIL al 3% quest’anno (già rivista al ribasso il mese scorso) dal 2,6% del 2015. L’ultima revisione dei tassi risale al giugno scorso. 

Se la passa peggio la Cina, che vede deteriorarsi le stime di crescita, confermate anche dai dati negativi pubblicati ieri. Dopo ripetuti interventi di tipo quantitativo e non, la banca centrale cinese ha ribadito il pieno sostegno all’economia. 

In un report congiunto della banca centrale e delle altre autorità di Pechino, si legge che si stanno mettendo a punto una serie di misure di stimolo, volte a contrastare lo spettro del rallentamento che minaccia vari settori industriali. Nel mix di interventi, che non escludono manovre su tassi e moneta, dovrebbero figurare anche la cessione di asset deteriorati ed un giro di vite sui finanziamenti alle società “zombie”, ovvero a società fortemente indebitate e con scarse prospettive di risanamento.

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