La Consulta boccia la spending review di Monti a danno dei Comuni

(Teleborsa) – La Consulta boccia la spending review se non si sente il parere dei Comuni italiani. I giudici della Corte Costituzionale hanno infatti bocciato il decreto del 2012 del Governo Monti, in cui si imponevano agli Enti locali 2,2 miliardi di tagli per il 2013, indiscriminatamente e senza aver prima consultato la Conferenza stato regioni. 

Il caso era stato portato dinanzi alla Corte dai Comuni, che avevano fatto ricorso al Tar del Lazio, contestando proprio il carattere unilaterale della decisione ed i tagli imposti dall’alto, senza chiedere parere agli Enti colpiti dalla spending review. Lo ha ricordato un portavoce dell’ANCI che si occupa di Finanza locale. 

Sostanzialmente, i giudici hanno contestato non il taglio in sé, bensì il metodo di ripartizione degli stessi, che dava la competenza al Ministero dell’Interno sulla base del sistema informativo Siope, senza prima aver consultato la Conferenza Stato-Comuni. Inoltre, la Consulta ha anche contestato la fattibilità dei tagli se è tale da rendere impossibile lo svolgimento delle funzioni degli Enti.

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